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Le pratiche filosofiche su "Adultità" |
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Scritto da Domitilla Melloni
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Saturday 17 May 2008 |
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E' uscito il numero 27 di Adultità, curato da Romano Màdera e interamente dedicato alle pratiche filosofiche. Una lettura sull'evoluzione del fare filosofia: dalla nascita della disciplina, alla specializzazione della speculazione filosofica in diverse parti del sapere. Saggi di Duccio Demetrio, Carlo Sini, Ivano Gamelli, Luigi Vero Tarca, Michelantonio Lo Russo, Francesca Rigotti, Claudia Baracchi, Moreno Montanari, Nicole Janigro, Bruna Marchetti, Andrea Arrighi, Mario Mapelli, Laura Campanello, Giovanni Sala, Maia Cornacchia, Laura Formenti, Romano Madera, Rita Militello, Domitilla Melloni, Uber Sossi, Susanna Fresko, Paola Lila Manno, Patrizia Melli, Simona Alberti, Emanuele Ferrari.
Adultità n. 27 Le pratiche filosofiche nella formazione A cura di Romano Màdera Editore Guerini e Associati [2008, pp.240, € 20.00, ISBN 978-88-6250-002-9] |
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Il canto corale come pratica filosofica |
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Scritto da Domitilla Melloni
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Saturday 03 May 2008 |
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Qualche sera fa, il 28 aprile, il coro In-Canto di Vimodrone si è presentato per la prima volta al pubblico. E' stata un'occasione importante per i cantori, alla quale sono arrivati con molta trepidazione e un po' di timore, ma anche entusiasti del loro primo anno di attività.
Un anno fa il coro era solo un'idea, un sogno forse. Se n'era parlato per la prima volta durante gli incontri di Pratiche Filosofiche: tutti i partecipanti erano amanti del canto e della musica, sembrava loro che cantare insieme fosse un ottimo esercizio filosofico. Nel giro di poche settimane la voce si era sparsa, era stato coinvolto il gruppo della sezione CAI della città ed erano cominciati i preparativi per invitare amici, trovare una sede, cercare un buon maestro... In pochi mesi tutto era pronto e finalmente, sotto la guida del maestro Antonella Carminati, il coro ha cominciato a cantare nel settembre 2007. Prove settimanali, il mercoledì sera; presenza costante, per tutto l'anno, di una quarantina di persone uomini e donne, dai 12 ai 75 anni. L'entusiasmo e il piacere di cantare si sono scontrati, in principio, con un severo esame di realtà: le prove iniziali hanno prodotto più che altro il fragore di 40 voci diverse, usate con slancio e senza regole... ancora niente coro. I primi risultati sono arrivati solo con l'esercizio e la pazienza: vocalizzo dopo vocalizzo, lentamente si è potuto cominciare a mettere un po' di pace tra tutti quei suoni entusiasti. Più tardi sono arrivati anche qualche ninna-nanna e i sottovoce, a sottolineare la possibilità di esprimersi con cura e delicatezza. Perché parlare su queste pagine di un coro, ancora umile, incerto e consapevole della propria fragilità? Perché dietro un'esperienza come questa si può trovare un messaggio importante e strettamente collegabile alle pratiche filosofiche come mi piace pensarle: cantare in coro non è soltanto un modo per passare una serata diversa dalle altre. A ben guardare è molto di più. Significa obbligarsi a partecipare a un progetto comune, con persone diversissime: cantare tutti, stare attenti a non sovrastare le voci degli altri, ascoltare con attenzione, accettare i propri errori e lavorare per superarli, accettare anche gli errori degli altri, lavorando altrettanto e aiutandosi a vicenda per superare anche quelli. Significa accogliere i successi e i fallimenti con un po' di umorismo, imparare a sdrammatizzare. Significa infine avviare una ricerca attenta per trovare qualcosa di prezioso dove non ce lo aspettavamo. Perché, in fondo, tutti siamo capaci di cercare la bellezza e l'armonia altrove: cantare in coro significa tra l'altro scoprire con meraviglia che bellezza e armonia possono nascere anche da "noi", da me e dagli altri, dalle nostre voci ineducate quando siamo disposti a esercitarci pazientemente insieme. E' questo l'In-canto del giovanissimo coro di Vimodrone. È una piccola, concreta strada verso la trasformazione di sé, proprio come accade con le pratiche filosofiche più blasonate e note. E forse in un mondo che ci vuole pronti sempre alla competizione e alla sopraffazione dell'altro, questa capacità di incantarsi e di godere insieme della musica non è cosa da poco. |
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Hai nel tuo cuore un ruscello... |
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Scritto da Domitilla Melloni
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Tuesday 04 March 2008 |
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Per le pagine dedicate all'antologia, oggi scelgo una poesia che da molto tempo è per me fonte di un costante esercizio filosofico. E' della grande Emily Dickinson, alla quale, ancora una volta, va tutta la mia gratitudine. Così come sono grata alle amiche del gruppo di pratiche filosofiche sulla meraviglia del Centro Nuovo Umanesimo di Milano, che giorni fa hanno usato questa poesia per meditare insieme a me. Hai nel tuo cuore un ruscello dove alitano umili fiori, scendono a bere timidi uccelli, e treman l'ombre? Così quieto fluisce che a tutti ne è occulta l'esistenza. Eppure tu la tua goccia di vita ogni giorno vi attingi. Sorveglia allora il tuo ruscello a Marzo, quando ogni fiume è in piena, e la neve precipita dai colli e i ponti spesso franano. Ed in seguito, forse nell'Agosto, quando ogni prato è oppresso dall'arsura, bada che questo ruscello di vita non si prosciughi in un meriggio ardente! (Emily Dickinson, 1859 - Trad. Margherita Guidacci) |
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